Tre mesi fa la ‘zona rossa’ oggi si vive così

Tre mesi fa la ‘zona rossa’ oggi si vive così

Il 23 febbraio il governo dichiarava Codogno tra le prime “zone rosse” d’Italia dopo aver scoperto in Mattia Maestri il paziente 1 affetto da Covid-19. A tre mesi da quel fatidico lockdown la cittadina del lodigiano prova a ripartire attraverso lo sport, il ritorno della comunione in chiesa, gli aperitivi in piazza e i nebulizzatori all’ingresso del municipio della città. La squadra di Baseball under 18 dei Jaguars e quella in Serie B, sono tornate ad allenarsi dopo tre mesi di inattività. L’ultimo lancio effettuato era avvenuto sulla via Emilia tra due giocatori di squadre differenti al confine della linea rossa tra Lodi e Codogno. Come affermato dal presidente della società, l’augurio di questa ripartenza sportiva “è quello di riuscire a rilanciare l’intera città”. A pochi chilometri dal diamante di baseball, all’interno del santuario Beata Vergine di Caravaggio a Codogno invece, ha avuto luogo …

 

Tre mesi fa la ‘zona rossa’ oggi si vive così

visita la pagina 

Lascia un commento