Moglie del boss, operai in nero e finti separati i furbetti del reddito di cittadinanza

Moglie del boss, operai in nero e finti separati i furbetti del reddito di cittadinanza

C’è la moglie di un boss della ‘ndrangheta che è in carcere in regime di 41 bis ma anche operai e commercianti che lavoravano in nero e addirittura coniugi finti separati per abbassare il reddito famigliare, stiamo parlando delle persone finite al centro di una inchiesta dalla Procura di Palmi sui cosiddetti Furbetti del reddito di cittadinanza, individui che non avevano alcun diritto all’assegno ma lo hanno ottenuto con false attestazioni. L’inchiesta coordinata dal Procuratore Ottavio Sferlazza e condotta dai carabinieri della Compagnia di Taurianova, ha portato nelle scorse ore alla denuncia di 18 persone che usufruivano del sussidio pur non avendone diritto. Secondo gli inquirenti, le false attestazioni avrebbero comportato un danno erariale di circa 50mila euro.

Diversi i casi segnalati dagli investigatori al termine dell’indagine denominata Dike”, dalla “Dea della Giustizia” della mitologia greca. Si va appunto dalla moglie …

 

Moglie del boss, operai in nero e finti separati i furbetti del reddito di cittadinanza

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