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Morta Rossana Rossanda, fondatrice del Manifesto, giornalista e intellettuale

Morta Rossana Rossanda, fondatrice del Manifesto, giornalista e intellettuale 

E’ morta nella notte Rossana Rossanda, giornalista, intellettuale, scrittrice, fondatrice del Manifesto. Aveva 96 anni e si è spenta nella notte nella sua casa di Roma. La notizia è stata data dal sito del Manifesto che ha annunciato un’edizione speciale del giornale per martedì per ricordare la giornalista.

ROMA – «Perché sei stata comunista? Perché dici di esserlo? Che intendi? Senza un partito, senza cariche, accanto ad un giornale che non è più tuo? E’ un’illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione? Ogni tanto qualcuno mi ferma con gentilezza: “Lei è stata un mito!” Ma chi vuol essere un mito? Non io. I miti sono una proiezione altrui, io non c’entro. Mi imbarazza. Non sono onorevolmente inchiodata in una lapide, fuori del mondo e del tempo. Resto alle prese con tutti e due…». In questa lunga citazione dall’autobiografia di Rossana Rossanda «La ragazza del secolo scorso» (uscita per Einaudi, nel 2005), c’è tutta lei, una signora della politica italiana, una comunista mai pentita ma sempre critica, una «eminente marxista», come la presentavano orgogliosamente sulle piazze di paese prima dei comizi. Lei minuta, tosta e restia al microfono, colta, appassionata di filosofia e arte (vagheggiò a lungo la carriera universitaria), lei che vedeva la madre al telaio e subito riandava con il pensiero alla merlettaia di Vermeer, lei nata nel 1924 a Pola, sul tormentato confine orientale, abituata, borghesemente, a trattenere i…

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