Morto Piero Manni, passione civile e titoli scelti

Morto Piero Manni, passione civile e titoli scelti

I libri, la politica e l’impegno sociale erano le passioni di Piero Manni, l’editore salentino scomparso il 22 maggio a 76 anni. Nato a Soleto (Lecce) nel 1944, già consigliere regionale di Rifondazione comunista, presidente emerito dell’Anpi Salento, era stato a lungo insegnante, nelle scuole medie e nelle carceri, prima di fondare, a metà degli anni Ottanta a Lecce, con la moglie Anna Grazia D’Oria, la casa editrice omonima. Pubblicò, come prima opera, un’antologia poetica intitolata Segni di poesia lingua di pace, con le voci di alcuni tra i i maggiori poeti italiani, da Giorgio Caproni a Mario Luzi, da Andrea Zanzotto a Edoardo Sanguineti, da Elio Pagliarani a Paolo Volponi. «Sei in ogni nostro libro — quelli fatti, quelli immaginati e mai realizzati, quelli che hai scritto e tradotto e curato, e in quelli che hai inventato negli ultimi giorni …

 

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