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Netflix, continua la saga contro ‘Cuties’. La regista Maïmouna Doucouré: “Sposo le stesse battaglie di critica il mio film”

Netflix, continua la saga contro ‘Cuties’. La regista Maïmouna Doucouré: “Sposo le stesse battaglie di critica il mio film” 

“La controversia è partita tutta dal poster del film… la cosa più importante, però, è guardare la serie e comprendere che stiamo sposando tutti la stessa battaglia”: così Maïmouna Doucouré, dietro la cinepresa di una delle serie tv più criticate della piattaforma Netflix, Cuties, spiega le proprie posizioni, in un’intervista virturale rilasciata ieri, 14 settembre, nel panel 10 Talents to Watch ospitato dall’organizzazione francese UniFrance.

Netflix, continua la saga contro 'Cuties'. La regista Maïmouna Doucouré: "Sposo le stesse battaglie di critica il mio film"

Le due locandine a confronto

La regista è stata costretta a intervenire dopo le violente critiche che hanno colpito la sua opera, attaccata in primis per via dalla locandina promozionale pensata per il mercato internazionale che mostra le protagoniste, un gruppo di ragazzine di etnia diverse che vanno dai 9 agli 11 anni, in pose e abiti considerati ‘provocanti’. Da lì, la conseguente mobilitazione dei social con una ‘gogna’ internettiana che ha visto la creazione dell’hashtag #cancelnetflix e commenti che parlano di un prodotto che “incentiva la pedofilia”.

Dopo le critiche al film, che è stato premiato con un riconoscimento al prestigioso Sundance Film Festival – il World Cinema Dramatic Directing Award – e ha ricevuto recensioni entusiaste dopo il lancio del 9 settembre, ha portato la quotazione di Netflix ad abbassarsi di 9 miliardi in un solo giorno, con l’inserimento di Cuties da parte di Imdb nella lista dei prodotti che necessitano di una ‘parental guidance’, ovvero della presenza di un adulto…

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