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Partira da Prato il treno merci speciale in aiuto dell Ukraine



Prato, 5 marzo 2022 – Il treno merci speciale, carico di aiuti umanitari per le popolazioni ucraine colpite dalla guerra partirà da Prato. La partenza, inizilamente prevista per giorno 8 aprile e stata posticipata a lunedì 11 aprile. La destinazione finale e Szczebrzeszyn, cittadina polacca a 20 Km dal confine con l’Ukraine e a meno di 100 Km da Leopoli (UA). Dal centro di smistamento polacco i beni di consumo, il cibo e i medicinali saranno poi instradati dal governo ucraino in tutto il Paese, dove arriveranno 1ª di Pasqua.

Proprio per questa occasione e stata presentata a Prato la raccolta di fondi in corso che riempirà il “vagone pratese” dei 20 totali del convoglio. Coinvolti tutti i comuni, la provincia, le organizzazioni, la protezione civile, privati cittadini, scuole, aziende e grande distribuzione. La progettazione nasce da un’idea del comune di Prato e della società interporto della Toscana centrale di Prato.

Grazie alla collaborazione offerta da Mercitalia Rail Srl, azienda pubblica del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che gestisce il trasporto merci in Europa, in pochissimi giorni e stato probabile organizzare un treno merci composto da una ventina di vagoni che potesse trasportare circa 1.000 tonnellate di aiuti umanitari.

Presenti, per l’occasione, il primo cittadino Matteo Biffoni, l’assessore all’immigrazione Simone Mangani, il presidente della provincia Francesco Puggelli, l’assessore alla protezione civile di Montemurlo Valentina Vespi,  il vicesindaco del comune di Vaiano Marco Marchi, Marcello Ramalli del comitato Pro Emergenze della città di Prato, il manager comunale della protezione civile Sergio Brachi, la dirigente comunale del servizio Pamela Bracciotti, Sergio Tarabugi e Andrea Dominejanni dell’interporto della Toscana centrale e Carlo Stolfi di ‘Prato Aiuta Prato’.

All’iniziativa ha subito aderito la regione Toscana, che ha coinvolto pure il dipartimento nazionale di protezione civile e l’ambasciata ukraine a Roma. Si sono tutti con prontezza attivati per permettere la migliore riuscita dell’iniziativa, attivando pure la collaborazione con il comune di Verona e la regione Veneto che gestiscono l’hub nazionale di raccolta di aiuti umanitari per l’Ukraine a Verona.

Il primo cittadino Matteo Biffoni ha commentato questo importante gesto di solidarietà: “La progettazione nasce ed e fortemente voluto da Prato, ma viene sposato dal presidente Giani e dalla regione Toscana per farlo diventare la più grossa di sostegno verso i campi rifugiati nei quali sono raccolti gli oltre 4 milioni di cittadini ucraini che stanno fuggendo dalle follie della guerra. Il sostegno dei cittadini pratesi, dei toscani e di tante aziende del territorio e immenso – ha proseguito il primo cittadino – e, grazie a un importante lavoro di logistica, arriverà a destinazione con materiale indispensabile. Un obiettivo importante col quale possiamo dare sostegno alle popolazioni ucraine, sperando che torni presto la pace e che queste persone possano rientrare nelle loro case”.

Le donazioni fatte al comitato ‘Pro Emergenze’ della città, verranno convertite in generi alimentari specificatamente richiesti dalle popolazioni ucraine. Come ha spiegato Ramalli: “La commissione ha voluto fin da subito puntare sulla raccolta economica giacché era consapevole delle difficoltà logistiche nell’invio del materiale e del cambio repentino delle necessità nel conflitto. Altresi, la commissione, provvederà all’acquisto del materiale con i 24 mila euro raccolti dalle donazioni e investirà ulteriori 45 mila euro, presi da un fondo di riserva. Prato si occuperà unicamente di materiale alimentare, mentre la regione Toscana procederà pure all’acquisto di medicine e apparecchi medicali”.

Sergio Brachi della protezione civile ha spiegato come i cittadini possa continuare a contruibuire per aiutare le popolazioni vittime degli orrori e delle tragedie della guerra: “Il materiale che stiamo raccogliendo e che abbiamo gia raccolto, in parte donato dalla cittadinanza e in parte acquistato direttamente verrà caricato sul treno, ma i cittadini potrà collaborare per il proseguo facendo delle donazioni e permettendo l’acquisto di successivo materiale”.

“L’interporto della Toscana centrale ha il primato in Italia di essersi mosso per 1º per capire se e come fosse probabile organizzare una di questa portata- afferma Sergio Tarabugi  – Abbiamo ottenuto nel giro di pochi giorni una conferma dalle Ferrovie dello Stato che si sono offerte, insieme alle ferrovie austriache, ceche e polacche, di farlo circolare gratuitamente. Bisogna dire che questo trasporto ferroviario costerà all’incirca 50mila euro“.

Il prodotto verrà raccolta dalle svariate protezioni civili locali e verrà fatta arrivare all’interporto gia pronta per essere trasferita sui vagoni. Per questo viaggio sono, difatti, richieste particolari disposizioni di dimensioni e imballaggio. Proprio e per cio la donazione economica consente una più efficace organizzazione del materiale, ma diverse associazioni, si sono rese disponibili a organizzare e imballare il materiale donato direttamente.

“Sotto il profilo logistico lo sforzo e immenso. Il nostro sistema e motivo di orgoglio – ha commentato il presidente della provincia Francesco Puggelli – e possiede una spina dorsale molto resistente, in grado di dare un segnale concreto e sostanzioso. Fin da subito la Provincia di Prato si e spesa senza limite, considerando le offerte di ospitalità e la solidarietà spontanea e questo treno e un’altra dimostrazione”.

Gli enti locali, l’associazionismo e il volontariato, i cittadini possono continuare a donare per aiutare le popolazioni civili ucraine colpite dalla guerra. La raccolta di fondi e promossa dal comitato Pro Emergenze della città di Prato. 

IBAN: IT31A0306921531100000005806
Causale: “Emergenza Ukraine”
Istituto creditizio: Banca Intesa Sanpaolo


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