Politica

Pd, Bonaccini apre a Renzi e Bersani. Ma tra i dem è un coro di no

Pd, Bonaccini apre a Renzi e Bersani. Ma tra i dem è un coro di no 

“Ma proprio adesso!”. Per Antonio Decaro, il sindaco di Bari impegnato pancia a terra nella campagna elettorale di Michele Emiliano in Puglia, il contropiede del governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini sul Pd da aprire a Renzi e a Bersani (che “rientrino pure”), non è proprio salutare. “Per ora c’è da vincere, concentriamoci tutti su questo come ci siamo concentrati per fare vincere Stefano in Emilia Romagna”. Decaro parla chiaro e se Bonaccini ha buone orecchie, intenda. La Puglia non sarà l’Ohio dei Democratici italiani, però – insieme alla Toscana – farà la differenza alle Regionali tra una brutta sconfitta (5 governatori al centrodestra e solo la Campania di De Luca al centrosinistra) e un risultato accettabile (4 a 2) oppure un buon 3 a 3. 

E sulla stella linea del No a Renzi anche Goffredo Bettini. “Per fare politica dobbiamo prendere atto delle cose – spiega – e capire con chi lavorare. Ci sono moderati già fuori dal Pd. Calenda ci massacra e colpisce nei punti più dolorosi. È auspicabile che un Renzi torni nel Pd, per dire? Credo di no. Abbiamo due riformismi diversi”. “Moderati poi non ce ne sono più – ironizza – l’unico vero moderato che combatte è Berlusconi, forse. Volete che governiamo con lui?”.

Nel giorno in cui Matteo Renzi è in Puglia per sostenere il “suo” candidato Ivan Scalfarotto che gioca contro Emiliano, “non è il momento di disegnare scenari  futuri sul partito”, sempre Decaro.  Bonaccini alla Festa dell’Unità di Modena…

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