PERDONANZA: PETROCCHI, ”AI TEMPI DI CELESTINO V UNA CITTA’ CANTIERE COME QUELLA DI OGGI”

L’AQUILA – “Quando Pietro da Morrone fu eletto papa, L’Aquila era una città molto giovane, e si stava rialzando da una distruzione: prodotta dalla mano dell’uomo e non dalla natura. Infatti, era stata appena fondata nel 1254, poi distrutta da Re Manfredi, nel 1259, che abbatté le mura cittadine, da poco edificate, e la rase al suolo. Nel 1266 era cominciata la ricostruzione. Celestino V conosceva bene i terremoti geologici e quelli umani. Sapeva edificare, sul piano edilizio come su quello comunitario: basta guardare la splendida Basilica di Collemaggio e l’espansione dell’Ordine rel…
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