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Piketty rifiuta la censura di Pechino: “Niente tagli al mio libro, non sarà pubblicato in Cina”

Piketty rifiuta la censura di Pechino: “Niente tagli al mio libro, non sarà pubblicato in Cina” 

PARIGI – Thomas Piketty rifiuta la censura del governo cinese, anche a costo di non vedere pubblicato il suo nuovo saggio nel vasto mercato di lettori della Repubblica Popolare. L’economista francese si è conquistato una certa fama in Cina, tanto che il presidente Xi Jinping aveva espresso ammirazione per il suo bestseller “Il capitale del ventunesimo secolo”. Il seguito ideale di quel saggio che analizza l’andamento storico e le radici delle disuguaglianze potrebbe invece non uscire mai in Cina. L’editore Citic, che aveva preso contatti con Le Seuil per tradurre “Capitale e ideologia”, ha chiesto di fare numerosi tagli. In pratica, si trattava di eliminare tutti i riferimenti alla Cina contemporanea, in particolare all’aumento delle disuguaglianze nella società e all’opacità del regime di Pechino. 

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E’ stato lo stesso autore a rivelare il tentativo di censura. “A seguito di queste richieste – spiega Piketty – ho indicato che accetterò solo una traduzione completa senza alcun tipo di taglio”. Altre case editrici cinesi in contatto l’editore francese hanno confermato di voler effettuare tagli per un’evenutale traduzione. “Quindi in questa fase è probabile che il libro non sarà pubblicato in Cina” conclude l’economista francese.

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