Pistoia

Pistoletto Pistoia Costellazione, nel segno della memoria

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Pistoletto, ritratto nel suo studio ph. di Pierluigi Di Pietro

Fino al 25 settembre Pistoia Musei, insieme con Cittadellarte presenta Pistoletto Pistoia Costellazione: 5 passi tra creazione e memoria, una mostra diffusa in luoghi identitari della città per innescare processi di cambiamento sociale, creare collegamenti inediti, recuperare la relazione tra città e territorio, con un percorso diffuso tra l’Antico Palazzo dei Vescovi, la Chiesa di San Leone, la Biblioteca Fabroniana, il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni e l’Osservatorio Astronomico della Montagna pistoiese. La città conferma la sua attenzione al contemporaneo e la voglia di legare l’arte al territorio e per il contesto ambientale creando un dialogo tra storia, memoria, oltretutto legata al periodo Medioevale e l’oggi. Un dialogo interno dove il passato dialoga con il presente in un percorso molto suggestivo.

Nel 1994 Michelangelo Pistoletto scelse Pistoia per presentare Progetto Arte, progetto utopico che trovò poi la sua esecuzione a Biella con Cittadellarte. Oggi, a quasi trent’anni, in occasione del suo ottantanovesimo compleanno, il Maestro ritorna nella città toscana per l’apertura della mostra creata da Pistoia Musei insieme con Fondazione Pistoletto Cittadellarte, a cura di M. Preti, direttrice di Pistoia Musei.

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Pistoletto, Palazzo dei Vescovi

Un legame duraturo quello tra Pistoletto e Pistoia, celebrato dalla scelta del Maestro di collaborare con la ragazza rete museale di Pistoia Musei, considerata terreno fertile per attivare un’azione artistica riflessiva e propositiva, una mostra costellazione appunto in grado di innescare processi di cambiamento sociale, creare collegamenti inediti, recuperare la storica relazione tra la città e il contesto ambientale circostante. In mostra certune delle sue opere più iconiche – come la Venere degli Stracci, Love Difference – MarMediterraneo, Tempo del Giudizio (Islam, Cristianesimo, Buddismo, Ebraismo), 3º Paradiso, Porta Segno Arte, Sfera di quotidiani – accanto ad altre create appositamente per l’esposizione, tutte allestite in immobili di valore storico e identitario della città, un percorso evidenziato ulteriormente dalla prestazione che l’artista ha realizzato in occasione dell’inaugurazione, facendo rotolare la Sfera di quotidiani da Palazzo Comunale fino a Palazzo Fabroni, palazzo che nel 1994 ospitò la sua mostra Le porte di Palazzo Fabroni e che accoglie l’opera per tutta la durata dell’esposizione. L’espansione oltre i confini cittadini prevede, oltre ai lavori esposti presso l’Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, la esecuzione di un 3º Paradiso nella zona della Valdinievole, nei paraggi dell’oasi naturale del Padule di Fucecchio.

In questo caso, l’opera collettiva verrà creata secondo l’antica arte dell’intreccio – intrecciare erbe palustri e raccontare storie, ricucendo memorie, da Intrecci Onlus, Associazione con sede a Castelmartini i cui associati saranno coordinati da Saverio Teruzzi per Cittadellarte e da Alessio Bertini per Pistoia Musei. L’opera, che la comunità dona a sé stessa, vuole rafforzare l’identità del territorio ed essere un monito alle generazioni future a stringere alleanze di pace.

Quanto al percorso della mostra, esso si richiama al legame dell’artista con la città. Dopo l’esposizione citata del 1994 dove egli scelse di annunciare per la 1ª volta il suo Manifesto Progetto Arte1, ci è poi tornato in occasione della storica mostra Le porte di Palazzo Fabroni (1995-1996) e anche ora nel 2017 per presentare un 3º Paradiso collettivo


VEGN2388->> 2022-06-26 04:56:00