Il problema del lavoro nelle carceri italiane

Il problema del lavoro nelle carceri italiane

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, ma non dietro le sbarre. Il lavoro in carcere rappresenta uno dei pilastri della rieducazione dei condannati, ma anche un investimento sulla sicurezza del Paese. Abbatte la recidiva, oggi altissima, dal 70 all’1 per cento e fa risparmiare un mucchio di soldi allo Stato: ogni punto di recidiva guadagnato corrisponde a 40 milioni di euro.

Nei mesi della pandemia i penitenziari italiani sono tornati al centro delle cronache per le rivolte, le evasioni e le scarcerazioni dei boss. Sono seguite le dimissioni del capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Dap) Francesco Basentini e le polemiche nei confronti del ministro Alfonso Bonafede, lambito dalla sfiducia parlamentare.

Ma nelle patrie galere la situazione non cambia. Se possibile, si complica. Al tempo del covid, non solo gli istituti penitenziari hanno sospeso le visite coi parenti e i volontari non entrano più, ma …

 

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