Economia

Recovery Fund, la Commissione presenta le linee guida: focus su sette aree di intervento

Recovery Fund, la Commissione presenta le linee guida: focus su sette aree di intervento 

BRUXELLES –  Sette flagship europee, ovvero i “settori bandiera” verdi e digitali sui quali concentrare i progetti dei Recovery plan nazionali. E ancora, realizzazione delle riforme raccomandate a ogni Paese. Sono questi i punti cardinali dei piani nazionali per accedere ai fondi europei che ogni governo potrà pre negoziare Bruxelles a partire dal 15 ottobre e da presentare formalmente dal primo gennaio al 30 aprile 2021 per l’approvazione finale. L’Italia potrà incassare nel biennio 2021-2022 44 miliardi a fondo perduto, da non rimborsare. Il resto arriverà nel 2023. Roma potrà anche rimodulare le tasse all’interno di una riforma fiscale, ma senza compensarle direttamente con i soldi del Recovery.
 
Le regole del gioco sono state pubblicate oggi dalla Commissione europea per distribuire i 750 miliardi del Recovery Fund ai governi dell’Unione, con l’Italia primo beneficiario dei nuovi eurobond con 209 miliardi. Per l’Eurogoverno un piano che vale il 2% del Pil e almeno 2 milioni di posti di lavoro. Tutto verde e digitale, dunque, non a caso oggi Bruxelles ha proposto ai governi di portare dal 40 al 55% il taglio delle emissioni da raggiungere entro il 2030, unico modo per arrivare alla neutralità climatica del Continente entro il 2050.
 
I tecnici di Bruxelles hanno chiarito un punto presente nel dibattito pubblico italiano, ovvero se con i soldi del Recovery potranno essere utilizzati per tagliare le tasse. Come vedremo, tra le riforme raccomandate…
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