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Reggio Calabria, abbattuta la fontana Borbonica di Gallina: “Non parlare significa essere complici di questi mafiosi”

Reggio Calabria, abbattuta la fontana Borbonica di Gallina: “Non parlare significa essere complici di questi mafiosi” 

22 Luglio 2020 22:30

“L’abbattimento di un bene pubblico è un danno alla collettività e dunque a ognuno di noi e tutti, nessuno escluso, abbiamo l’obbligo di denunciare”

La fontana Borbonica di Gallina è stata abbattuta “durante una notte” da alcuni ragazzi – non identificati/bili? – arrecando un danno inimmaginabile alla cultura della nostra città; una ferita, che difficilmente potrà essere rimarginata“. E’ quanto scrive sulla propria pagina social Francesco d’Aleo, biologo, denunciando con una foto l’accaduto. “L’abbattimento di un bene pubblico è un danno alla collettività e dunque a ognuno di noi e tutti, nessuno escluso, abbiamo l’obbligo di denunciare, di far sentire la nostra voce attraverso ogni mezzo disponibile. Piegarsi e non parlare significa essere complici di questi mafiosi bifolchi che imponendo con la forza la mentalità dell’ignoranza, della paura e della prepotenza deturpano e stuprano il bello che ci circonda abbruttendo l’animo di tutti. Denunciate, non siate complici“, chiosa d’Aleo.

Il dott. d’Aleo ha anche inviato due PEC per denunciare e chiedere l’intervento delle istituzioni. Come precisa in seguito, infatti, ha indirizzato “la prima all’amministrazione comunale e la seconda alla soprintendenza dei beni culturali, certo di una celere risposta dovuta non a me ma alla collettività tutta“. Ecco il testo delle PEC:

Gentile amministrazione,

la seguente PEC per portare alla vostra conoscenza l’avvenuta distruzione – in parte o totalmente – dell’antica fontana borbonica situata nel rione Gallina. La fontana eretta molto probabilmente subito dopo il sisma del 1783, con struttura a tripartizione neoclassica, sorgeva in località ‘fontana vecchia’ adiacente all’abitato di Gallina. Era stata oggetto negli anni passati di un restauro che ne aveva interessato l’intera struttura e la piccola carrareccia – oggi totalmente dissestata – che vi conduceva. Da uno sopralluogo sul sito, effettuato in data odierna, appare confermato il sospetto di un abbattimento totale del bene. Secondo testimonianze raccolte sul luogo, sembrerebbe infatti che taluni individui non identificati abbiano distrutto gran parte della fontana “durante una notte” (di qualche mese fa), il rimanente non sarebbe visibile a causa degli sterpi che ricoprono l’area. Segnalo sicuro di un’immediata presa di posizione e di un sopralluogo per capire lo stato del bene – di tutti – e per porre in essere tutte le successive azioni da intraprendere.

In fede

Dr. Francesco d’Aleo
un cittadino

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