Economia

Rete unica per la banda larga, oggi il via libera da Tim e Cdp. Dalla sanità agli oggetti intelligenti, come cambia la connettività dell’Italia

Rete unica per la banda larga, oggi il via libera da Tim e Cdp. Dalla sanità agli oggetti intelligenti, come cambia la connettività dell’Italia 

MILANO – Con le riunioni straordinarie dei consigli di amministrazione di Tim e Cassa depositi e prestiti è atteso in giornata il via libera al memorandum tra l’ex monopolista delle Tlc e la società controllata dal Mef (che a sua volta possiede il 50% di Open Fiber) per arrivare a dotare l’Italia di una unica infrastruttura di connettività a banda larga. Attesa che il titolo della Telecom (segui in diretta) vive ancora con entusiasmo a Piazza Affari, dopo giornate di rialzi a seguito dell’accelerazione che il governo ha impresso al dossier. Contestualmente alla lettera d’intenti con la Cassa, Tim darà l’avvio all’intesa con il fondo Usa Kkr e Fastweb per la creazione di FiberCop: sarà questo il primo nucleo della società che poi si trasformerà in AccessCo, la società della rete unica. Per il momento, in FiberCop confluirà la rete secondaria di Telecom, quella che dagli armadi in strada arriva alle case delle famiglie e si basa sul filo in rame, poi si estenderà anche alla rete in fibra di Open Fiber e alle stesse dorsali di Tim. In FiberCop ci saranno dunque, in un primo momento, alle spalle di Tim il fondo Kkr con il 37,5%, per un investimento di 1,8 miliardi, e Fastweb con il 4,5% dopo il conferimento del suo 20% di Flash Fiber, joint venture con l’ex monopolista per cablare una trentina di città.

Rep

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