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Rientro a scuola: le mascherine ci sono, ma mancano i banchi. Viaggio nelle città

Rientro a scuola: le mascherine ci sono, ma mancano i banchi. Viaggio nelle città 

Non è mancata l’emozione, al suono della prima campanella stamattina, dopo un silenzio che durava dal 5 marzo. Mascherine presenti (il commissario straordinario Domenico Arcuri ha rassicurato che sono arrivate in tutti gli istituti), banchi un po’ meno. Solo una piccola minoranza delle classi li ha ricevuti per il momento. Ma ognuno si è organizzato come ha potuto, anche con lezioni all’aperto o nei locali religiosi. La preoccupazione più grande resta la mancanza di decine di migliaia di insegnanti, anche di sostegno. Casi sospetti di positività hanno portato al rinvio della campanella in una manciata di istituti in tutta Italia.

Primo stop in una elementare vicino Arezzo. Un disabile di Pisa resta a casa: manca l’insegnante

Campanella per 22 mila classi oggi in Toscana, ma subito qualche stop. In provincia di Arezzo per esempio per un caso legato a una dipendente della scuola risultata positiva al Covid vengono sospese le lezioni alla scuola elementare Pertini e Righi. A Firenze all’istituto alberghiero Buontalenti abbiamo il primo caso di studente in isolamento per sottoporlo ai controlli anti-covid.  “La scuola ce la mette tutta ma è veramente difficile coi i numeri degli studenti che abbiamo” dice un ragazzo del Russell Newton, uno dei grandi istituti tecnici fiorentini, all’uscita dopo la prima mattinata. A Firenze le lezioni sono cominciate ovunque in aula eccetto che in 15 scuole che le terranno a distanza. In altre 25 scuole invece dove oggi l’attività…

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