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Rieti: Vallortigara decolla a 1,98, Tamberi 2,26

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26 Giugno 2022

Agli Assoluti la saltatrice in alto firma la seconda misura al mondo dell’anno, il campione olimpico vince lo spareggio con Fassinotti. Osakue 63,24 nel disco, terza misura italiana di sempre. Folorunso 54.60 nei 400hs a sei centesimi dal record

L’1,98 saltato da Elena Vallortigara è l’acuto della giornata finale dei Tornei Italiani Assoluti di Rieti. La misura vale all’azzurra il secondo posto delle liste mondiali stagionali, alla pari con l’ukraine Iryna Gerashchenko e alle spalle dell’altra ukraine Yaroslava Mahuchikh (2,01 nella sosta Diamond League di Parigi); un risultato super, a non più di 3 settimane dal via dei Mondiali di Eugene. La pedana dell’alto sorride pure a Gianmarco Tamberi. Il campione olimpico deve ricorrere agli spareggi per superare la resistenza di Marco Fassinotti, dopo che il conto era in pareggio a quota 2,23 (e 3 successivi errori a 2,26). Alla fine, la percentuale di 2,26 è superata solo da Tamberi, che si laurea campione italiano non senza qualche accenno polemico in pedana (la giuria sanziona l’oro olimpico di Tokyo con il cartellino giallo per comportamento antisportivo nei riguardi di Fassinotti). Fuori classifica, l’australiano Brandon Starc supera 2,26 prima di arrendersi a 2,30. Velocità sempre protagonista a Rieti: Dalia Kaddari vince i 200 metri in 22.87 (+0.6), superando Vittoria Fontana (23.24); al maschile, Diego Pettorossi taglia il traguardo in 20.54 (+1.5), resistendo al rientro di Wanderson Polanco (20.66) e Andrea Federici (20.80). Bene pure Roberta Bruni, vincitrice nell’asta, sulla pedana “di casa”, con un buon 4,55. Segnali positivi da Larissa Iapichino, tricolore del lungo con 6,64 (+0.9), la sua miglior misura dell’anno, e Nick Ponzio, campione d’Italia nel getto del peso con 21,34 (positivo pure Leonardo Fabbri, in aumento a 20,47). La 2 giorni del Decathlon premia, come da pronostico, Dario Dester: per lui, nuovamente più di 8000 punti (8020 per essere precisi) a certificare la supremazia nella specialità. Questi i parziali del neocampione italiano: 10.76; 7,41; 13,94; 1,93; 48.04; 14.55; 41,12; 4,90; 55,67; 4:40.78).

Daisy Osakue porta a casa il titolo del disco con un miglior lancio di 63,24, circa un metro e mezzo di progresso rispetto al primato stagionale, e 42 centimetri di ritardo rispetto al primato personale datato 2021. Progressi per Ayomide Folorunso nei 400hs: il 54.60 che le assegna il titolo nazionale è il nuovo limite personale, a soli sei centesimi dal primato italiano di Yadisleidy Pedroso. Al maschile, lotta fino all’ultima barriera tra Mario Lambrughi e Jose Bencosme, finiti nell’ordine, 49.22 contro 49.59. Alice Mangione si conferma regina del giro di pista: stabile sul terreno dei 51 secondi, la siciliana fa suo il titolo nazionale in 51.65. Edoardo Scotti si prende la maglia tricolore dei 400 metri con 45.69, davanti a Vladimir Aceti (45.91) e Davide Re (45.99), ma l’attenzione è tutta per Alessandro Sibilio, atteso all’exploit e invece costretto al ritiro dopo poco più di 200 metri di gara per il riacutizzarsi dell’infortunio che lo ha tenuto al palo per buona parte della stagione. Chiara Rosa vince con 16,26 l’ennesimo titolo nazionale del getto del peso (il trentesimo della sua lunga carriera) e saluta l’atletica leggera, accompagnata dall’abbraccio di tutte le compagne di pedana. Il ritmo tattico della prima parte di gara lancia Eloisa Coiro in direzione del gradino più alto del podio negli 800 metri (2:03.23); identico il copione nella prova al maschile, con Catalin Tecuceanu che mette insieme 2 giri sovrapponibili, per l’1:46.62 conclusivo. Titolo del martello per Simone Falloni (71,32), Eptathlon a Marta Giaele Giovannini (5425 punti), lungo a Elias Sagheddu (7,75, v. +1.1), 1500 metri a Ossama Meslek (3:44.69) e Ludovica Cavalli (4:14.14, battendo in volata Sintayehu Vissa ed Elena Bellò), 3000 siepi a Leonardo Feletto (8:30.06), e Martina Merlo (9:51.81). Nella Coppa Italia, vittoria per l’Aeronautica al maschile e per i Carabinieri al femminile.

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FOTOGALLERY (Grana/FIDAL)

FINALMENTE VALLORTIGARA – Microfono ad Elena Vallortigara, sorridente e serena: “Mi sono tolta un gran peso perché continuavo a dirmi di stare bene, sapevo di avere queste misure nelle gambe. Sono veramente molto contenta: 1,98 è una misura che mi dà fiducia per i Mondiali. La settimana prossima gareggio a Stoccolma (giovedì, ndr), spero di riconfermarmi su queste misure. La condizione c’è, la tecnica sta ingranando. Da Eugene mi aspetto di andare in finale alla fine. E poi di giocarmela. Vorrei essere protagonista in una manifestazione come questa: ci si sta lavorando da una vita”. Da quel giorno di Londra, da quel 2,02 del 2018, non si era mai spinta così in alto. A Rieti la vicentina dei Carabinieri riprende a sognare con uno splendido 1,98, seconda misura mondiale dell’anno, inferiore soltanto al 2,01 di Yaroslava Mahuchikh (che nei giorni passati ha saltato pure un 2,03 a Brno che aspettano la omologazione). La saltatrice allenata a Siena da Stefano Giardi è impeccabile a 1,81, 1,86, 1,90 e 1,93, tutte misure saltate alla prima prova. Con 1,96 al secondo tentativo ribadisce lo standard per i Mondiali di Eugene già incassato nella scorsa stagione e poi fissa l’asticella a 1,98: prime 2 prove promettenti, la terza va invece a segno, scatenando il suo urlo liberatorio. Dopo 4 anni ritorna a provare la percentuale dell’eccellenza, i 2 metri: non è da buttare il 1º assalto, mentre il secondo è soltanto abbozzato. Ci riproverà. Nel frattenpo il suo stagionale aumenta di colpo di 4 centimetri (aveva l’1,94 di Turku) e le liste mondiali a meno di 3 settimane da Eugene le danno ragione. Sul podio tricolore pure Marta Morara (Atl. Lugo) ed Erika Furlani (Fiamme Oro), ex aequo a 1,84.

TAMBERI 2,26 ALLO SPAREGGIO – Stavolta è spareggio, a differenza di Tokyo. Stesso percorso (fino a 2,23 alla prima), stessi 3 errori a 2,26 e di conseguenza il regolamento spedisce il campione olimpico Gianmarco Tamberi (Fiamme Oro) e Marco Fassinotti (Aeronautica) ai salti di spareggio per assegnare la maglia di campione italiano. Tutti e due sbagliano a 2,26, si scende dunque di 2 centimetri (2,24) e in tandem oltrepassano l’asticella. Nei “rigori” dell’alto si risale dunque a 2,26 e stavolta l’errore è soltanto per Fassinotti mentre Gimbo va a bersaglio, di fatto al 5º tentativo a questa misura, non senza un momento di tensione nel finale tra i 2 contendenti. “Un titolo italiano che non era il risultato che rincorrevo oggi – le parole di Tamberi – Era l’ultima gara prima del mondiale, mi aspettavo altre m


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VEGNSP2373 – 2022-06-26 13:29:00