Cronaca

Roma, in coda di notte per l’ultimo Raffaello: “Mostra meravigliosa, non potevamo perderla”

Roma, in coda di notte per l’ultimo Raffaello: “Mostra meravigliosa, non potevamo perderla” 

“A me piace tanto disegnare, sai – dice Liliana, stropicciandosi gli occhi assonnati  – sono curiosa di vedere Raffaello. Speriamo che mi facciano fare le foto”. È stato sufficiente un servizio trasmesso al tiggì per accendere la curiosità della bambina, otto anni appena, e indurla a chiedere al padre di accompagnarla a visitare nel cuore della notte la più grande mostra dedicata al genio urbinate. Il contingentamento degli ingressi, condizione imprescindibile per tenere aperta l’esposizione (era stata inaugurata il 5 marzo, chiusa dopo tre giorni e riaperta il 2 giugno, ndr), ha trasformato la ricerca dei biglietti in un piccola lotteria, alla quale il pubblico ha partecipato con piacere. Si attendevano originariamente 500mila visitatori. Il covid ha complicato non poco l’organizzazione, ma fino ad agosto sono stati venduti comunque 120mila biglietti. Il bilancio finale dovrebbe attestarsi intorno ai 160mila tagliandi: sarebbe un buon risultato.
 
Roma, in coda di notte per l'ultimo Raffaello: "Mostra meravigliosa, non potevamo perderla"

Per allargare il più possibile la platea Mario De Simoni, il presidente di Ales, la Spa del ministero della Cultura che gestisce le Scuderie del Quirinale, ha disposto l’apertura h24 da venerdì mattina alla mezzanotte di domenica, l’ultimo giorno di apertura. “È necessario preservare i delicatissimi disegni, che devono tornare subito al buio, altrimenti si deteriorano – spiega De Simoni al pubblico che invoca il prolungamento della mostra – i quadri devono tornare ai loro musei di origine”.
Mancano meno di 24 ore…

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