Cronaca

Roma, muore a due anni. “Pacemaker al contrario”. Guerra di perizie tra la famiglia e l’ospedale

Roma, muore a due anni. “Pacemaker al contrario”. Guerra di perizie tra la famiglia e l’ospedale 

Un bimbo di 27 mesi che muore. Una famiglia che denuncia una serie di errori medici. E uno dei migliori ospedali pediatrici di Europa che nega qualsiasi responsabilità. La procura di Roma indaga sulla morte del piccolo Giacomo Saccomanno – che proprio oggi avrebbe compiuto quattro anni – e ha iscritto nel registro degli indagati otto sanitari dell’ospedale Bambino Gesù con l’accusa di omicidio colposo. Nella guerra di perizie che è nata dall’inchiesta, domani il giudice affiderà una nuova consulenza per stabilire le cause della morte del bimbo, avvenuta il 3 gennaio del 2019.

Il pm Daniela Cento contesta ai vari medici che nei due anni di odissea sanitaria si sono occupati del piccolo, di aver agito con “negligenza, imprudenza e imperizia” ed aver tutti “concorso a cagionare la morte del bimbo”. Letta attraverso gli atti giudiziari e i capi di imputazione, l’intera vita del piccolo Giacomo appare oggi una triste sequela di errori e sviste sanitarie. Tutto è iniziato con un intervento chirurgico poche ore dopo la nascita, per mettere un pacemaker al cuore. L’operazione viene eseguita al San Vincenzo di Taormina dove c’è un presidio cardiologico del Bambino Gesù. Secondo l’accusa, però l’apparecchio viene montato “al contrario”, con gli elettrodi rivolti verso il basso invece che verso l’alto. “Nel suturare i due elettrodi sulla parete libera del ventricolo destro in maniera erronea verso il basso “, scrive il pm, i medici “cagionavano la formazione di un cappio”, il…

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