Scansione 3D svela informazioni su ‘L’infinito’ di Leopardi

RTI, Reflectance Transformation Imaging – alle conoscenze e alle metodologie della filologia d’autore.

Un’operazione resa possibile grazie alla collaborazione della Biblioteca Nazionale Centrale ‘Vittorio Emanuele III’ di Napoli, che custodisce numerosi manoscritti autografi di Leopardi, e del Laboratorio fotografico e multimediale FrameLab, attivo al Campus di Ravenna dell’Università di Bologna

“Nonostante sia forse l’autografo più conosciuto della letteratura italiana, ‘L’infinito’ è un oggetto ancora misterioso”, commenta la docente. “Ancora non sappiamo con precisione, ad esempio, se sia stato composto prima o dopo il 29 giugno 1819, ventunesimo compleanno di Leopardi, che diventato maggiorenne tenta…
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