Cronaca

Scuola, nel Lazio 9.000 alunni ancora senza aule. La Regione: “Sindaci e presidi liberi di far slittare l’inizio”

Scuola, nel Lazio 9.000 alunni ancora senza aule. La Regione: “Sindaci e presidi liberi di far slittare l’inizio” 

Novemila studenti del Lazio sono ancora senz’aula. All’appello, ne mancherebbero circa mille, in base alle nuove disposizioni anti- contagio e alle indicazioni sul distanziamento. Sono due dei numeri usciti fuori ieri pomeriggio, nel corso di un video-incontro della Regione sulla ripresa della scuola. Numeri che, a 5 giorni dalla riapertura, preoccupano e non poco. Se molte superiori si sono rassegnate al fatto che i ragazzi, a turno, dovranno seguire le lezioni da casa, per elementari e medie la situazione appare tutt’altro che rosea: il Lazio attende poco meno di 300mila banchi dalla maxi-gara europea Governo; alcuni spazi individuati, non avendo alcune certificazioni, non si sono rivelati utili; “mancano gli insegnanti”, denuncia il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Mario Rusconi; si sa ancora poco del lunch box, che non sarebbe compreso nei contratti delle ditte comunali; in alcuni casi i lavori d’edilizia leggera non sono ancora terminati.

Ed è per questi e altri motivi che nei giorni scorsi si è rafforzato il fronte del rinvio, con presidi, docenti, famiglie e studenti che hanno chiesto alla Regione di rimandare al 24 settembre l’apertura degli istituti. Cioè dopo il referendum del 20 e del 21 settembre, quando 1300 plessi su 3mila saranno seggio. Ma niente. Si torna il 14. Ma, ha precisato l’assessore regionale alla Scuola, Claudio Di Berardino, “resta ferma l’autonomia dei sindaci e delle singole amministrazioni comunali in base ai propri compiti e…

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