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Seconda commissione: “enoturismo e oleoturismo in Umbria” – da audizioni emersa necessità di recepire normativa nazionale”. Incontro a Torgiano con operatori settore

Seconda commissione: “enoturismo e oleoturismo in Umbria” – da audizioni emersa necessità di recepire normativa nazionale”. Incontro a Torgiano con operatori settore 

Riunione in trasferta, stamani, della Seconda Commissione presieduta da Valerio Mancini. A Torgiano si sono svolte audizioni in tema di enoturismo ed oleoturismo. Dai numerosi interventi di amministratori locali e rappresentanti di associazioni è emersa l’importanza, tra l’altro, di recepire ed attuare la normativa nazionale sull’enoturismo che altre Regioni hanno già attuato quale passaggio fondamentale per permettere alle aziende di operare con serenità. Maggiore semplificazione normativa puntando sulla creazione di reti stabili. Rifinanziamento della Legge regionale ‘12/2015’ (Testo unico in materia di agricoltura) che disciplina le Strade del vino”.

 

(UNWEB) Perugia, “Recepire ed attuare la normativa nazionale sull’enoturismo che altre Regioni hanno già attuato, un passaggio fondamentale per permettere alle aziende di operare con serenità. Maggiore semplificazione normativa puntando sulla creazione di reti stabili. Rifinanziamento della Legge regionale ‘12/2015’ (Testo unico in materia di agricoltura) che disciplina le Strade del vino”. Sono queste le proposte emerse stamani nel corso di un’audizione, a Torgiano, organizzata dalla Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini, sull’enoturismo ed oleoturismo.

Sull’argomento, la Commissione è già intervenuta a seguito di una precedente audizione svoltasi a Marsciano lo scorso 10 giugno (https://tinyurl.com/y76olzvl (link is external)) a cui ha poi seguito una risoluzione unitaria, predisposta dalla stessa Commissione, votata all’unanimità dall’Aula di Palazzo Cesaroni (https://tinyurl.com/y4g9z9uq (link is external)) in cui venivano fatte proprie le esigenze degli operatori di disciplinare le attività in questi settori in ambito regionale, così come previsto dalle leggi nazionali ‘205/2017’ e ‘160/2019’ e dal decreto del ministro delle Politiche agricole (12 marzo 2019 – Linee guida e indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica).

Dopo l’intervento di alcuni amministratori locali: Eridano Liberti (primo cittadino Torgiano), Andrea Pilati (vice primo cittadino Marsciano), Bernardino Sperandio (primo cittadino Trevi), Irene Falcinelli (assessore Spello), Elisa Sabatini (primo cittadino Castel Ritaldi), Daniela Settimi (vice primo cittadino Montefalco), che hanno sostanzialmente rimarcato l’importanza dei settori dell’enoturismo e dell’oleoturismo come spinta ad un turismo di qualità e, nell’auspicare sinergie sempre maggiori tra istituzioni e territorio hanno condiviso le esigenze delle associazioni di arrivare con la massima urgenza ad una chiarezza normativa, ad una riforma che può rappresentare un importantissimo strumento di competizione. Intervenire con forza e chiarezza sulla salvaguardia del territorio significa salvaguardarne l’identità. Gli amministratori locali hanno auspicato un pieno coinvolgimento nell’iter legislativo.

Tra gli intervenuti, Paolo MORBIDONI (Presidente Coordinamento Strade del Vino e Olio dell’Umbria) chiede di “recepire ed attuare la normativa nazionale sull’enoturismo che altre Regioni hanno già attuato. Questo è di fondamentale importanza per mettere le aziende e le attività nelle condizioni di operare con serenità e rispetto delle leggi. E per fare fronte all’emergenza covid chiediamo alla Regione di semplificare il quadro normativo e creare le condizioni per sostenere le reti stabili a partire dalla Strade del vino e dell’olio. L’Umbria, in questo momento è meta particolarmente gettonata perché percepita come regione ‘sicura’. Ci sono oggi le condizioni per seminare per il futuro”. Anche Avelio BURINI (Presidente Associazione Strada del vino del Cantico) chiede che “la legge sull’enoturismo diventi quanto prima operativa anche in Umbria. Le nostre cantine sono pronte ad accogliere i visitatori”. Filippo ANTONELLI (Movimento Turismo del vino Umbria) ha ribadito lo stesso concetto: “recepire al più presto la nuova legge sull’enoturismo che dopo tanti anni regola questa attività, che per l’Umbria assume un valore importantissimo. L’enoturismo ha raggiunto numeri molto alti e oltretutto rappresenta un turismo di grande qualità, che va però normato”. Luigi PIETRANGELI (Associazione Strada del vino Etrusco Romana) ha sottolineato come “anche gli effetti provocati dall’emergenza covid mettono in risalto l’importanza del turismo associato all’enologia per l’Umbria. Alle strade del vino va data continuità anche e oltretutto con nuove risorse, per questo chiediamo che venga rifinanziata la legge regionale delle Strade del vino e dell’Olio”. Da registrare anche gli interventi di Sabina CANTARELLI (presidente Associazione Strada del vino Trasimeno) e Serena MARINELLI (Associazione Strada del vino Sagrantino) che hanno sostanzialmente ribadito la validità di quanto sottolineato nel corso della riunione, evidenziando l’importanza del coinvolgimento degli operatori nelle scelte, oltre che del rispetto della qualità dell’offerta. Nel corso delle audizioni è stata anche rimarcata la necessità di una ‘carta’ dei vini umbri all’interno della ristorazione ed una maggiore comunicazione per l’utente finale.

A margine della riunione, il vicepresidente della Commissione, Vincenzo BIANCONI ha dichiarato che “il concetto della semplificazione, della conoscenza e della competenza sono strumenti fondamentali per creare diffusione e ricaduta. Bisogna fare in modo che, chi produce eccellenze possa integrarsi sempre di più con chi è chiamato poi a venderle. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, possono essere adottate importanti semplificazioni. Il confronto continuo con le comunità locali può portare ad importanti risultati”. Il governatore Valerio MANCINI ha assicurato che la Giunta regionale lavora sugli impegni previsti nella proposta di risoluzione approvata nello scorso mese di giugno. “Proseguiremo ad ascoltare gli operatori sui territori – ha dichiarato – attraverso nuove audizioni, a settembre, nell’Orvietano e nel Trasimeno. Oggi possiamo affermare con certezza che l’Umbria ha grandi potenzialità nel settore del vino, dove serve però maggiore coordinamento e su questo ci impegneremo. Parliamo di un settore, di attività perfettamente collegate alla cultura e al paesaggio dell’Umbria”.

Al termine della riunione, i membri della Seconda Commissione presenti hanno visita al Museo del Vino Lungarotti.

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