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Siena, la messa di Natale torna a mezzanotte. Il cardinale Lojudice: “Attenzione per le norme anti Covid”

Gennaro Groppa 08 dicembre 2021

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“Le luminarie sono sempre un tocco di gioia e di letizia. Ricordo quando ero ragazzo e nei quartieri di Roma bastavano quattro luci accese nel periodo natalizio a dare un senso di festa. Si tratta ovviamente di un aspetto esteriore ma ad ogni modo importante”. A Siena c’era pure il cardinale Augusto Paolo Lojudice, che ha pronunciato queste parole, insieme al primo cittadino Luigi De Mossi alla cerimonia di accensione delle luminarie natalizie. “L’augurio che formulo ai senesi – afferma il cardinale – e quello di poter vivere le feste in modo sereno. Quest’anno potremo tornare a celebrare la convenzionale Santa Messa di Natale a mezzanotte e non ci saranno problemi di distanziamento, vista la vastità del Duomo. Nelle chiese, poi, c’e sempre il massimo rispetto per le norme anti Coronavirus”.

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Quest’anno tutte le luci di Natale sono state accese contemporaneamente, alla presenza del presidente dell’associazione Centro storico città di Siena, David Chiti, che ha curato l’allestimento e che gestisce le iniziative natalizie. Applausi nella fase dell’accensione, con le autorità che hanno eccellente di fermarsi e di vivere tale momento da piazza Tolomei, nel momento in cui la scritta che chiude la Divina Commedia “A riveder le stelle”.

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Molto apprezzate le luminarie dedicate a Dante Alighieri, in città ne sono state posizionate pure certune dedicate a Federigo Tozzi. “Il riferimento a Dante ci pareva opportuno, e un omaggio doveroso – il commento del primo cittadino De Mossi – Questa città continua ad essere un esempio di comunità in tutte le sue forme,

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