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Siena Riformista “Una città più sostenibile e intesa come bene comune” | RadioSienaTv

“Le trasformazioni in atto sul territorio senese  si evidenziano come un insieme delle virtù e delle ricchezza particolari dei suoi cittadini, che possono essere rafforzate se gestite attraverso strumenti amministrativi comuni e condivisi”.

A dirlo e Claudia Cardone, di Siena Riformista, “In modo che  lo sviluppo territoriale sia indirizzato al benessere di chi alloggia e sta lavorando in questi territori, il modo di governare la città metropolitana dove essere in grado arrivare al modello dell’amministrazione condivisa, attraverso la esecuzione di “patti” tra gli enti locali e le espressioni della società civile, non tanto per gestire, quanto per progettare il procedimento di sviluppo della città collaborativa; un consesso dove il rapporto tra amministrazione e comunità si basi sulla condivisione degli obiettivi, dei programmi e dei progetti che servono per realizzarli, a partire dal quartiere come luogo identitario e di appartenenza: un modello di collaborazione tra  Comune e Comunità, che si fonda su un accordo dove tutti gli attori sono co-responsabili del risultato: una Città più sostenibile e intesa come bene comune” si contrassegna.

“L’accesso “universale” al territorio e alla società – in una prospettiva centrata sulle persone – si concretizza attraverso diverse azioni che vanno dall’ottimizzazione delle infrastrutture e dei servizi esistenti, alla esecuzione di nuove infrastrutture in funzione del rafforzamento dei servizi di trasporto e delle reti delle utenze domestiche, privilegiando mezzi e servizi sostenibili in appoggio dell’efficienza energetica, alle opportunità offerte dal PNRR e alla definizione di nuove modi di cooperazione e di coinvolgimento della comunità. Un generale approccio viso alla semplificazione delle procedure e alla flessibilità di utilizzo di Città connettiva e Territorio accessibile che si declini come:

  • stretta connessione fra pianificazione pianificazione urbana e movibilità, che implica diversi strumenti e modi di azione:
  1. interventi sul parco veicoli pubblici in modo che risulti più moderno e meno invasivo rispetto alle aree di svago, ristoro e divertimento della Città e abbia un impatto ambientale minore;
  2. azioni intese a migliorare l’efficienza energetica attraverso l’uso di combustibili puliti e non esauribili;
  3. azioni che incrementino la rete di trasporto pubblico su ferro con l’obiettivo di trasferire i flussi veicolari privati verso aree di maggior assorbimento
  • rafforzamento della infrastruttura “sociale” e sviluppo di una nuova politica dell’star di casa metropolitano, fondata su:
  1. attivazione di processi di ascolto, informazione e partecipazione della popolazione;
  2. definizione di nuovi paradigmi abitativi, che rappresentino risposte concrete sia ai principi di tutela, tutela e riuso efficiente del territorio sia alle particolari necessità dei ragazzi, delle nuclei familiari e delle comunità;
  3. perseguimento di una politica dell’star di casa innovativa e adeguata alle esigenze dei ragazzi e degli anziani, promuovendo l’accesso a reti di utenze domestiche (gas,luce, internet) efficaci, sostenibili, a basso costo e in linea con le indicazioni del PNRR.

Gli stessi indicatori di benessere multidimensionale (BES) che orientano strategie e politiche ci suggeriscono che misure  capaci di indicarci la direzione corretta creano le premesse per una compagnia fiorente e generativa, dove il ben vivere comune debba istituire una priorità nel definire la qualità dei progetti nelle scelte della programmazione dei prossimi anni su partite essenziali come i programmi  europei 2021-2027 e il Next Generation EU”.