Attualitá

Spoleto 63, le creazioni di Roberto Capucci portano in scena i colori dei sogni

Spoleto 63, le creazioni di Roberto Capucci portano in scena i colori dei sogni 

A introdurre un concerto in forma scenica evocando una fantasia floreale shakespeariana, a fare da maestro di cerimonie del debutto mondiale d’un incontro tra Beethoven e Roberto Capucci in piazza Duomo al 63mo Spoleto Festival, è un settantaquattrenne carismatico attore, danzatore e mimo giapponese, Hal Yamanouchi, artefice storico di dinamiche di scena proprie e di altri in varie opere liriche e spettacoli di prosa, qui indossante un soprabito che è un enorme bouquet di fiori. Scatta così un incantesimo tra composizione musicale e performance mimetica dotata di immaginifiche vestizioni.

in riproduzione….

Con una storia, dietro. Dai quattrocento costumi finora ideati, disegnati e plasmati in bozzetti a uso teatrale da Roberto Capucci, autorevole stilista ora quasi novantenne, si potrebbe ricavare, sappiamo, un’ampia galleria d’arte moderna di abiti che parlano con la natura, con l’architettura, con la mitologia e con la visionarietà. Ne è stato almeno in parte testimonianza il repertorio di figurini strabilianti esposti nella mostra Capucci Dionisiaco. Disegni per il teatro che s’è tenuta nel 2018 a Palazzo Pitti di Firenze. Un passo ulteriore, colmo di fascinazioni creative, si deve ora a uno spettacolo ingegnosamente composito, Le creature di Prometeo. Le creature di Capucci, fondato, come suggerisce la prima parte del titolo, su una partitura di Ludwig van Beethoven che nel…

Show More
Close