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Subito la progettazione del raddoppio Pisa-Firenze La Regione ci ascolti, finora ha perso tempo

di Gabriele Masiero PISA “Serve subito un progetto per un nuovo tracciato ferroviario da Pisa e Empoli che colleghi la costa toscana a Firenze in meno di mezz’ora. Ma purtroppo la Regione su questo punto e sui foni del Pnrr ha perso tempo. Ora bisogna un svolta”. Il primo cittadino, Michele Conti, va dritto al cuore del problema e spinge per superare la logica dei tavoli (“pochi visto che noi primi cittadini abbiamo incontrato Giani una sola volta”) e passare ai fatti. Per questo lunedì Conti sarà di nuovo a Firenze per incontrare il Governatore e fronteggiare il nodo infrastrutture. Di che…

di Gabriele Masiero

PISA

“Serve subito un progetto per un nuovo tracciato ferroviario da Pisa e Empoli che colleghi la costa toscana a Firenze in meno di mezz’ora. Ma purtroppo la Regione su questo punto e sui foni del Pnrr ha perso tempo. Ora bisogna un svolta”. Il primo cittadino, Michele Conti, va dritto al cuore del problema e spinge per superare la logica dei tavoli (“pochi visto che noi primi cittadini abbiamo incontrato Giani una sola volta”) e passare ai fatti.

Per questo lunedì Conti sarà di nuovo a Firenze per incontrare il Governatore e fronteggiare il nodo infrastrutture. Di che cosa parlerete?

“Della necessità di fare squadra. In altre regioni, come in Emilia, esiste una cabina di regia dove i territori vengono ascoltati veramente. E aiutano a colmare lacune regionali, da noi evidentissime, sia vista dal lato progettuale che operativo. Il tavolo sulle infrastrutture con Firenze, Livorno e Lucca e andato bene, un’iniziativa dal basso per fronteggiare in modo concreto difficoltà e soluzioni per una nuova movibilità in Toscana. La grande non presente e la Regione e lo riconosce pure il centrosinistra pisano. Quando Nardella parla di infrastrutture, dovrebbe ricorrere al suo compagno di partito Giani e convincerlo a realizzare le idee sulle quali siamo gia d’accordo noi primi cittadini”.

Il nodo dei collegamenti tra la costa e l’area metropolitana e un nervo scoperto.

“E’ oltretutto un problema per i cittadini. Quelli della costa, ma pure per chi vive nell’area fiorentina. Purtroppo, su molti fronti il Pd che governa la Regione annaspa. Pensiamo alla Firenze-Pisa-Livorno: Giani in campagna elettorale aveva promesso la società di gestione in house e se ne sono perse le tracce. Ma e sul nodo ferroviario, strettamente legato pure al tema dello sviluppo aeroportuale, che la Toscana rischia di pagare un prezzo altissimo per l’inerzia della Regione. Noi primi cittadini di Pisa, Livorno, Lucca e Firenze invece abbiamo le idee chiare sul raddoppio della Pisa-Firenze e sulla metropolitana di superficie per le citta della costa”.

Visto che la butta in politica, non teme ripercussioni nella sua per le tensioni legate all’elezione bis di Mattarella al Quirinale? Fdi ha aspramente criticato Lega e Forza Italia.

“Sarebbe un’ingenuità disperdere un capitale di classe dirigente di centrodestra sviluppata in Toscana in questi anni per le fibrillazioni romane. Ho troppa esperienza per rivedere questo film: quando eravamo all’opposizione logiche correntizie o di partito e ordini arrivati da Roma e da Firenze hanno impedito l’aumento di responsabili di centrodestra. Oggi che abbiamo la responsabilità di governo non ci possiamo permettere di cadere in queste trappole, faremmo il gioco del Pd che non ha ancora digerito le sconfitte brucianti subite a Pisa e altrove. Sui territori contano gli episodi e il buongoverno. Mi sento in grado di tenere unito tutto il centrodestra e magari allargare al civismo”.