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Superlega, progetto sospeso ‘Senza gli inglesi non si può’

Crolla la Superlega di calcio, a 48 ore dalla sua nascita: e dopo la rinuncia delle sei squadre inglesi e, a notte fonda, dell’Inter (‘Non siamo più interessati al progetto’) arrivano le parole di Andrea Agnelli.  LA VIDEOGRAFICA  Poi in tarda mattinata si sfilano anche l’Atletico Madrid e il Milan.

Superlega: Londra a Agnelli “Inglesi fuori? La Brexit non c’entra”  – Downing Street ha rigettato seccamente le affermazioni di Andrea Agnelli secondo cui l’opposizione del premier Boris Johnson alla Superlega sarebbe stata motivata dal timore che il coinvolgimento di 6 club inglesi in un’iniziativa europea potesse essere interpretata come uno schiaffo “alla Brexit” (“se sei squadre si fossero staccate la politica l’avrebbe visto come un attacco al loro schema politico” le parole di Agnelli in un’intervista alla Reuters). “Il Primo Ministro – ha replicato un portavoce – ha messo molto bene in chiaro i motivi per i quali il governo è intervenuto entrando in azione affinché i 6 club si ritirassero dal progetto”. Ragioni che hanno a che fare – ha tagliato corto – con “l’importanza che il calcio ha al cuore delle nostre comunità in giro per il Paese”.

Gravina “nessun processo, non si sanziona un’idea” – “Non ho in programma incontri con i vertici dei tre club. Lunedì c’è il consiglio federale, non ci sono forme di processi, condanne o vendette trasversali”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina sul progetto Superlega, a margine della presentazione dell’Euro 2020 Trophy Tour. “Noi abbiamo difeso strenuamente i confini dei valori e delle regole del mondo del calcio e pare che tutto sia tornato alla normalità ma è un alert che deve farci riflettere sul fatto che qualcosa non funziona. Sanzioni? No, assolutamente non si può sanzionare un’idea che non si è concretizzata”.

Maldini “scuse a tifosi, traditi principi sport”  – “Vorrei precisare che non sono mai stato coinvolto nelle discussioni sulla Superlega. Ho saputo domenica sera, dopo quel comunicato congiunto, di questa cosa decisa a un livello dirigenziale più alto rispetto al mio”. Prima di Milan-Sassuolo, Paolo Maldini parla così a Sky Sport del progetto ormai abortito. “Ma questo non mi esenta – aggiunge – dalla responsabilità di scusarmi con i tifosi, non solo quelli del Milan ma in generale, che si sono sentiti traditi nei principi fondamentali propri dello sport. Ricavi e sostenibilità sono importanti, ma senza cambiare i principi dello sport fatti di meritocrazia e di sogni”.

‘Il progetto della Superlega non esiste più senza i club inglesi’. Lo ammette alla France Presse l’entourage del presidente della Juventus. Parole confermate all’ANSA da un portavoce dello stesso Agnelli. “Pur rimanendo convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali“, La Juventus ritiene che il progetto Superlega “presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento nella forma in cui è stato inizialmente concepito”. Lo precisa il club, commentando in una nota

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