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Tamponi e stadi chiusi, il Cts conferma la linea. Gravina: “Ogni 4 giorni è diventato insostenibile”

Tamponi e stadi chiusi, il Cts conferma la linea. Gravina: “Ogni 4 giorni è diventato insostenibile” 

ROMA – “Il tampone ogni 4 giorni è diventato insostenibile. Chiediamo di ottenere nell’immediato una pratica più sostenibile, perché non è più procrastinabile, e auspico che il Cts possa concederci almeno questo in partenza”. Ma l’augurio del presidente della Figc Gravina è stato presto sconfessato. Il protocollo sui tamponi per le squadre di calcio rimane così come è oggi. E gli incontri continueranno a svolgersi a porte chiuse. E’ quanto ribadito nel corso della riunione del Comitato tecnico scientifico, che ha ribadito posizioni già espresse in passato.

“Prima la scuola poi penseremo a riaprire gli stadi”

Gravina ha anche parlato del tema della riapertura degli stadi. “Con il Premier Conte abbiamo condiviso un percorso: la priorità ora è la scuola. Se questo percorso dovesse dare risultato positivo, e con il senso di responsabilità che il calcio ha già dimostrato, la riapertura degli stadi potrà essere una conseguenza naturale. Per ora non vogliamo insistere per forzare i tempi. Abbiamo ripresentato la nostra idea progettuale, sperando che possa trovare condivisione dal Cts e che la parte politica possa poi autorizzarci ad aprire agli spettatori”.

“Lavoro per introdurre i play off”

“Sto lavorando da tempo all’introduzione dei playoff in Serie A, mi auguro di trovare condivisione da parte degli altri soggetti del mondo del calcio interessati. D’altronde i tempi sono maturi, oggi ci sono troppi impegni a livello di competizioni sportive”.  Gravina,…

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