Pisa

Tumori, al Santa Chiara un macchina rivoluzionaria: come funziona e le prospettive

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Terapie mirate e più efficaci grazie all’alleanza tra le eccellenze del territorio: «Abbiamo alla fine una speranza di curare tumori che sembrano incurabili e di migliorare la qualità della vita dei degenti»

Nuove prospettive di cura per i malati di tumore grazie a una strumentazione e al lavoro di ricerca che l’ha resa probabile che rende la terapia di efficace e mirata. Basterebbe questo a rendere il taglio del nastro di ieri al Santa Chiara un avvenimento eccezionale. Negli spazi del vecchio ospedale ha trovato la propria collocazione un acceleratore lineare Electron Flash: 1º in Italia e unico al mondo dotato di cannone a triodo. È il fiore all’occhiello del Centro pisano per ricerche multidisciplinari sulla Flash Radiotherapy. ed è rivoluzionario: il suo utilizzo permette di risparmiare drasticamente i danni ai tessuti sani tenendo inalterata l’efficacia terapeutica sul tumore.

Come funziona

Tradotto in parole più semplici il nuovo apparecchio punta il bersaglio, le cellule malate, e le colpisce in maniera più efficace e precisa. 1º in Italia e 3º in Europa in grado di erogare fasci con altissimi ratei di dose in maniera accurata, riproducibile e con un sistema di monitoraggio, l’accelleratore è pure l’unico al mondo dotato di cannone a triodo, caratteristica che permette l’esecuzione di esperimenti mai realizzati prima necessari alla piena comprensione dell’evento.

Alleanza tra eccellenze

L’acquisizione dell’acceleratore e il laboratorio dedicato di radiobiologia sono frutto della stretta collaborazione tra l’Università di Pisa, coinvolta in particolar modo con il suo Centro per l’integrazione della strumentazione sc


VEGN2388->> 2022-06-29 15:25:00