Economia

Un lavoratore su quattro è sovraistruito per le mansioni che svolge: così si rischia scoramento e demotivazione

Un lavoratore su quattro è sovraistruito per le mansioni che svolge: così si rischia scoramento e demotivazione 

MILANO – Il governatore Ignazio Visco ha puntato fermamente il dito sulla formazione e le competenze come molla per la ripresa fuori dalla crisi del coronavirus, non mancando di ricordare i ritardi italiani in materia. “I dati mostrano che gli italiani non frequentano la scuola abbastanza a lungo” e “la dimensione qualitativa del problema educativo investe il fatto che gli studenti italiani sembrano non imparare abbastanza”, alcune delle sue parole. Come le aziende lamentano ciclicamente, poi, anche in periodi di forte incremento dei senza lavoro ci sono molte posizioni che restano scoperte per assenza di competenze atte a riempirle. Molto spesso, soprattutto negli ambiti più innovativi, le aziende non trovano i profili di cui hanno bisogno. Eppure c’è anche una maggioranza silenziosa di lavoratori che è sovraistruito rispetto alle mansioni che svolge: “Sono oltre 5.800.000 gli occupati sovraistruiti presenti in Italia pari ad un addetto su quattro e ciò causa demotivazione”. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia, con numeri che si ricollegano alle evidenze di cui sopra, per quanto possano sembrare elementi in contraddizione.

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