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Una raccolta di firma per “salvare” via Nerici

L’’area, ora incolta, in via Nerici a Sant’Anna

Associazione Parco di Sant’Anna al lavoro contro la esecuzione di nuovi edifici

Giorni intensi per i volontari dell’Associazione Parco S. Anna, tra lo studio dei documenti, i sopralluoghisul territorio e la preparazione delle osservazioni al Comune, nel tentativo che certune “schede norma” del piano operativo possano essere rivisitate dall’amministrazione. A parte la parte di studio e all’iter di preparazione delle osservazioni, per gli attivi membri dell’associazione c’e la parte di sensibilizzazione della gente, per lo più ignara di come potrebbe variare la qualità della vita nel proprio quartiere. E invece il contratto preparato dal Comune riguarda da vicino i cittadini: perché le “schede norma” altro non sono che la previsione di poter costruire in spazi verdi allo stato attuale non utilizzati.

Così la raccolta firme organizzata in via Nerici diventa occasione unica di coinvolgimento e di , tale da rendere il Parco Sant’Anna indispensable tra la gente comune e le vicende di politica e amministrazione che interessa la città. Molti dei soci ricordano quanto avvenuto oltre dieci anni fa, quando in viale Einaudi fu evitata la cementificazione e quanto previsto dal Progetto Valore.

I soci del Parco S. Anna fanno turni per la raccolta firme e per incontrare i cittadini: le conoscenze acquisite sono messe con dovizia di particolari a disposizione dei cittadini: «C’e molta delusione – dicono i soci – per molti aspetti di questo piano operativo e per le proposte fatte da questa amministrazione, che disattende gli obiettivi del piano strutturale, che e la costituzione dell’pianificazione urbana di una città. E se una zona nel piano strutturale una zona viene individuata nella parte interna del “sistema di verde urbano e di connessione”, come si puo fare che in un piano operativo possa diventare sede di sedici appartamenti e di altro cemento per attività commerciali? Non siamo mai stati un comitato del “no a prescindere”: se siamo in opposizione a diverse schede norma del piano Operativo e perché ci sono valutazioni errate e un palese danno ai cittadini di Sant’Anna».

Quattro le osservazioni proposte dall’Associazione, tutte capaci di ottenere un consenso quasi unanime: quella che più catalizza gli interessi dei firmatari e quella relativa all’area “ex Enel” di via Luigi Nerici. Qui fino al 1960 era presente il campo sportivo dell’Aquila S. Anna, poi e stata zona dove sorgevano impianti Enel (ci sono cavi sotterrati) ed ora e area a verde ed incolto. Su quest’area il Comune, come raccontato ieri dal Tirreno, intende far costruire edifici residenziali e non solo.

«Sedici nuovi appartamenti e attività terziarie – commentano i firmatari desiderosi di approfondire quanto accade nel suo quartiere – rappresenta nuovo inquinamento e nuove auto. Ma il quartiere e gia eccessivamente cementificato e le automobile che transitano sono tantissime e destinate in questa maniera ad aumentare».

A preoccupare e pure la faccenda, pesante e gia denunciata da anni, di via Vecchi Pardini: una strada di vicinato con strettoie e corti storiche che ha un carico di traffico degno di una strada di scorrimento est-ovest con problemi pure di sicurezza (c’e una scuola materna).

L’alternativa proposta dell’Associazione Parco S. Anna, collante non solo tra i cittadini ma pure verso le associazioni, e quella di supplire la cementificazione con parcheggi a disposizione delle attività gia esistenti e di dare seguito all’esigenza primaria di realizzare una qualificante connessione verde e movibilità lenta tra viale Puccini e il parco fluviale. Via Nerici e così come previsto dal piano strutturale: non con nuove costruzioni, di cui non se ne vede alcun bisogno rispetto all’invenduto presente nel quartiere. Via Nerici e come strada vicinale con banchine verdi lungo strada, panchine ed altri elementi di arredo urbano, in modo tale da rendere la zona con la sua vocazione unitaria rispetto al tratto (bene organizzato allo scopo) della vicina via Antonelli. Cala il sole e arriva il freddo, ma continuano ad arrivare persone che rientrano da lavoro o dal fare la spesa. Il Parco S. Anna e organizzatissimo: arriva un thè caldo, un nuovo igienizzante per penne e per vedere disegni e brochure appositamente preparati. La lampada portata per far luce non e più sufficiente, ma ecco che i residenti lì vicino, oltre ad accrescere il passaparola, mettono a disposizione nuove lampade portatili e invitano i loro eroi dell’associazione ad accomodarsi su sedie pieghevoli.

cp