Mondo

Venezia 77, applausi a ‘Nomadland’. McDormand: “Il mio viaggio alla ricerca di un mondo più equo”

Venezia 77, applausi a ‘Nomadland’. McDormand: “Il mio viaggio alla ricerca di un mondo più equo” 

Potrebbe essere un Leone che ruggisce al femminile dieci anni dopo Sofia Coppola che lo agguantò per Somewhere dalle mani dell’amico Quentin Tarantino, quello che verrà assegnato domani sera. Prima di lei solo due colleghe, Margarethe von Trotta nell’81 e Agnès Varda nell’85, ci erano riuscite. L’ultimo film in concorso, diretto dalla regista Chloé Zhao (al suo quarto film se si considera anche il prossimo cinefumetto Marvel, The Eternals ora in postroduzione), Nomadland con Frances McDormand ha suscitato commozione e applausi alla proiezione per la stampa ed è tra i favoriti al Leone d’oro. Questa edizione che ha visto un numero di registe record nel concorso, otto sui sedici, potrebbe essere l’anno giusto per la quarta volta nella storia della Mostra, grazie anche a una presidente di giuria, Cate Blanchett, molto attenta alla questione della parità di genere e della rappresentazione.

Anche le registe italiane sono andate molto bene, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli e Le sorelle Macaluso di Emma Dante, hanno avuto buone recensioni e buoni voti nel tradizione gioco delle stellette dei critici. Bene anche la regista bosniaca Jasmila Zbanic con Quo vadis, Aida? e Mona Fastvold con il suo amore tutto al femminile The World to Come. Giudizi più severi invece per la francese Nicola Garcia (Amants) e per la tedesca Julia von Heinz con And Tomorrow the Entire Work. Giudizi buoni ma non entusiastici infine per la regista polacca  Malgorzata Szumowska con…

Tags
Show More
Close