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Villaggio a misura d’uomo sulla Costa degli Etruschi

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Bisognerebbe rileggere la “Trilogia della villeggiatura”, ciclo teatrale scritto da Carlo Goldoni nel 1761 prima di stabilirsi in Francia, per capire quanto fosse complicato, un tempo, partire. Nella prima commedia, “Le smanie per la villeggiatura”, vengono portate in scena le ansie di un piccolo nucleo familiare (e dei rispettivi amici e amanti), per la sospirata partenza verso la campagna. Leonardo sgrida nervosamente il servo Paolo perché perde tempo a riempire il baule dei vestiti di Vittoria, dovendo invece comprare, prima della partenza, «2 coltelliere, 4 sottocoppe, sei candelieri d’argento… 10 libbre di caffè, cinquanta libbre di cioccolata, venti libbre di zucchero, e un sortimento di spezierie per cucina». Vittoria non sta in sé perché la sarta non le consegna il vestito all’ultima moda “mariage”, ordinato per far invidia alle amiche vacanziere. Per non parlare della prenotazione di calesse e cavalli.

Fanno sorridere oggi i complicati preparativi per quella che un tempo veniva chiamata “villeggiatura”, oltretutto visti i soggiorni comodi proposti dai villaggi di nuova concezione. Uno di questi è l’hu Park Albatros village, la principale struttura open air in Toscana del Gruppo Human Company, in Val di Cornia, sulla Costa degli Etruschi, provincia di Livorno vicinissima a San Vincenzo. Se all’epoca di Goldoni si doveva riempire il calesse di abiti, provviste e vettovaglie, all’hu Park Albatros village, si puòò arrivare con l’auto vuota e con un vestito solo: il resto si acquista sul posto. Non solo c’è un supermercato degno delle grandi città, ma arriva ogni sera un mercatino dei contadini del territorio con i loro prodotti a KmZero.


VEGN2395->> 2022-07-05 06:00:00