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Vivaldi si fa sacro per Giuditta e Oloferne, torna a Vicenza il festival barocco al Teatro Olimpico

Vivaldi si fa sacro per Giuditta e Oloferne, torna a Vicenza il festival barocco al Teatro Olimpico 

Un Vivaldi ‘sacro’, in linea con l’austerità dei tempi in teatro e con le strette restrizioni che hanno cancellato una buona metà dei posti disponibili, appena 170, nello splendido scrigno del Teatro Olimpico palladiano. Ma il Festival di musica barocca anche quest’anno c’è, si inaugura a Vicenza sabato 29 agosto e prosegue fino all’8 settembre.
 
Apre quindi l’oratorio Juditha Triumphans, unico capolavoro di teatro sacro rimasto di Antonio Vivaldi, severa (ma non troppo) inaugurazione dell’ottavo festival Vicenza in Lirica diretto da Andrea Castello, sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, Mibact, Regione Veneto e il sostegno del Comune di Vicenza. Composizione impreziosita da una serie brillante di arie che si sfidano per musicalità e virtuosismo, lo spartito racconta la biblica storia di Giuditta e Oloferne con una tale vivacità e maestria da rivaleggiare, nel gradimento del pubblico, con le stesse opere liriche del celebre prete rosso per via dei colori dei capelli.
 
Vivaldi si fa sacro per Giuditta e Oloferne, torna a Vicenza il festival barocco al Teatro Olimpico

L’oratorio fu rappresentato all’Ospedale della Pietà di Venezia nel 1716 e descrive in realtà allegorica la vittoria veneziana sui turchi a Corfù. “Si tratta dell’unico oratorio sopravvissuto di Vivaldi – afferma Francesco Erle, maestro direttore e concertatore al cembalo, esperto di musica barocca e presente da cinque anni al festival vicentino – Abbiamo lavorato sulla bellissima edizione del manoscritto autografo che, grazie alla Biblioteca Nazionale di Torino, è giunto ai…

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