Economia

Wall Street, un agosto da record che dà una spinta a Trump

Wall Street, un agosto da record che dà una spinta a Trump 

NEW YORK – L’indice Standard&Poor’s 500, il più rappresentativo dei listini azionari americani, chiude un agosto fantastico: +7% l’aumento mensile. E’ il migliore risultato in un mese di agosto da trent’anni a questa parte. Vanno benissimo anche gli altri due indici, il Nasdaq che chiude il mese con +9,6% e il Dow Jones con +7,6%. Il rialzo sembra fatto su misura per un comizio di Donald Trump.

La Borsa si conferma “un’alleata” di questo presidente: nella misura in cui è considerata un barometro significativo della situazione economica, ha premiato a lungo il suo primo mandato. La caduta dei valori azionari durante il lockdown è stata limitata ai mesi di febbraio e marzo, mentre già aprile segnava un recupero spettacolare. Durante l’estate sono state cancellate tutte le perdite e le Borse sono tornate in territorio positivo segnando nuovi record storici.

Quanto possono aiutare la rielezione del presidente in carica? Su questo punto i pareri sono discordi. E’ indubbio che il presidente stesso citi spesso l’andamento dei mercati finanziari come una prova della propria performance di governo. Tuttavia le Borse non sono un indicatore affidabile sullo stato dell’economia reale, tantomeno sulla situazione sociale: la disoccupazione resta ai massimi, la ripresa dell’attività dopo il lockdown non ha cancellato i danni della pandemia, già ora il bilancio in termini di fallimenti e perdita di lavoro ha superato quello della crisi del 2008.

La Borsa…

Tags
Show More
Close