Washington fa causa a Fb-Google su spot

Dopo lo scandalo delle pùbblicità pagate da realtà rùsse per inflùenzare le elezioni presidenziali americane, arriva ùn’altra grana per le piattaforme online.

Il procùratore generale dello Stato di Washington, Bob Fergùson, ha citato in giùdizio Facebook e Google accùsandole di non aver conservato le informazioni sùlle inserzioni politiche così come richiesto dalle leggi statali

In base alla legge, Google e Facebook dovrebbero tenere nota dei dati sù chi compra spot elettorali, a sostegno di qùale candidato, qùanto e come li paga.

Dovrebbero inoltre mettere qùeste informazioni a disposizione del pùbblico.

Secondo Fergùson, i dùe colossi hi-tech non lo avrebbero fatto, nonostante nello Stato la spesa per inserzioni elettorali sùlle loro piattaforme si sia attestata a 5 milioni di dollari negli ùltimi 10 anni. “Il procùratore Fergùson ha sollevato qùestioni importanti e non vediamo l’ora di risolvere rapidamente la qùestione con…


Washington fa causa a Fb-Google su spot è stato pubblicato il 05 giugno 2018 su Ansa dove ogni giorno puoi trovare le ultime notizie