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Koulibaly, dalle torture in Libia a guidare bus a Firenze, la volontà conquista tutto

Madou Koulibaly è un giovane guineano che ha intrapreso un viaggio massacrante dalla sua casa in Guinea Conakry fino a Firenze, in Italia. Dopo sei anni dalla sua partenza, si ritrova a guidare un autobus di linea in città, suscitando l’interesse dei passeggeri e dei tifosi della Fiorentina che intonano cori affettuosi per lui. Questa situazione di integrazione è ancora inusuale a Firenze, ma potrebbe essere considerata normale in altre città europee come Londra, Parigi e Amsterdam. Madou ha lavorato come giardiniere, muratore e sguattero durante il lungo viaggio attraverso la Libia e il Sahara. Ha sopravvissuto a condizioni estreme e alla traversata in mare su un gommone sovraffollato. Dopo essere stato salvato da una nave, è arrivato in Italia nel giugno 2018 e si è stabilito in un centro di accoglienza. Ha iniziato a studiare l’italiano di notte e ha avuto l’opportunità di diventare autista di mezzi pubblici tramite un progetto promosso da At in collaborazione col Comune di Firenze. Dopo meno di un anno, ha ottenuto la patente di guida e la qualifica di conducente e ora svolge il lavoro di autista. Madou riflette sulla sua strada compiuta e contribuisce finanziariamente alla sua famiglia in Guinea.

Madou Koulibaly, dalle torture in Libia a Firenze, «Guido i bus, con la volontà tutto è possibile»

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